16. LA PROCLAMACIÓ DE LA REPÚBLICA (1931).

22 d’abril de 1931
Informe de l’ambaixador italià

[ASD: Sèrie Affari politici 1931-45, Spagna nº1]

La Repubblica di fronte ai problemi nazionali.

(…)
Circa la questione religiosa, il Governo Provvisorio ha dichiarato che soltanto le Cortes Costituenti sono competenti a decidere in merito alla separazione della Chiesa dallo Stato. I soli provvedimenti finora presi o annunciati concernono la decretata libertà dei culti, la secolarizzazione dei cimiteri, la reintegrazione del clero “nella pienezza della vita civile”, la partecipazione non più obbligatoria dei militari alle funzioni religiose.
(…)

Activitats:
1.Quines mesures inclou la reforma que avança el govern provisional de la República en relació a l’església?

27 d’abril de 1937
Carta de l’ambaixador italià a Madrid al Ministeri d’Afers estrangers italià

[ASD: Affari Politici, 1931-1945, Spagna,nº1]

Signor Ministro,
In questi ultimi giorni si è nettamente profilato il problema fondamentale della Nazione: la struttura da dare alla Repubblica.
Questo Paese che finora era noto per il culto della tradizione, sembra che volglia ora sorprendere il mondo per la rapidità quasi cinematografica delle sue successive evoluzioni politiche. La Monarchia è caduta con una facilità improvvisa che ha sorpassato tutte le previsioni, anche le più rosee dell’antica clientela del Carcere Modello; immediatamente si è impostato ed imposto il movimento federalista che forse domani sarà già risolto e sorpassato.
L’esempio è partito dalla Catalogna, anzi da Barcellona. Tre grandi aggrupamenti di forze erano colà in presenza il 12 Aprile: la concentrazione monarchica con la Lliga Regionalista, la congiunzione reppublicano-socialista simile a quella di Madrid e conforme al patto di San Sebastiano dello scorso estate, l’autonomismo integrale dello stato catalano col Colonnello Macià. Quest’ultimo ha ottenuto una vittoria altrettanto vistosa quanto imprevista, grazie all’appoggio della Confederazione Nazionale del Lavoro. Ora accade che mentre l’ex “Reppublica Catalana” ed attuale “Governo della Generalità di Catalogna” tratta col Governo centrale di Madrid un modus vivendi che permetta di giungere senza gravi attriti alle Cortes Costituenti, sole arbitre di decidere in merito alla auspicata costituzione della “Reppublica Federale” spagnuola, la Confederazione Nazionale del lavoro si oppone energicamente ad ogni forma di separatismo e dichiara che contro el separatismo lotterà con “la resistenza passiva, con lo sciopero generale ed anche, se necessario, con la rivolta armata”. Gli è che la Confederazione Nazionale del lavoro ha votato non in favore di Macià e cioè dell’autonomia, ma contro il capitalismo rappresentato dalla Lega Regionalista. Ed è questo uno dei numerosi equivoci sui quali è basato il famoso trionfo dei partiti antidinastici nelle elezioni del 12 Aprile.
(…)
Activitats:
2.Quin és segons l’ambaixador italià el problema fonamental de la República? D’on prové l’impuls de canvi?
3.Quines opcions polítiques es van presentar a les eleccions del 12 d’abril i quina va guanyar?
4.A què fa referència amb l’expressió “l’ex República Catalana”?

21 de maig de 1931
Carta de Sir G.Grahame (ambaixada británica) a Mr. A. Henderson (Foreign Office)

[NA: FO 371/15773, page 20]

Madrid, May 15, 1931
Sir,
I left Madrid for Barcelona on the evening of the 10th instant (…)
My impression was that Señor Macia was extremely popular, even among the advanced elements, owing to his championship of Catalonian interests. Although this latter fact has its disquieting dies for the future, his influence doubtless contributes at present to the maintenance of order. It is a long time since anyone in power in Barcelona has possessed the popularity and authority which he enjoys, and this is a favourable factor.
George Grahame

Activitats:
5.Què destaca l’ambaixador d’en Macià? Ho considera positiu? Per què?

Deixa un comentari

L'adreça electrònica no es publicarà Els camps necessaris estan marcats amb *