9. LA QÜESTIÓ RELIGIOSA

13 de març de 1913
Carta de l’ambaixador d’Itàlia a Espanya informant al seu Ministeri

[ASD: Serie Politica “P” (1891-1916) Pacco 79]

Insegnamento religioso nelle scuole

Signor ministro,
Un incidente della vita spagnuola che merita d’essere segnalato all’Eccelenza Vostra è l’intensa agitazione che si va disegnando nel paese in seguito alla intenzione manifestat, in forma del resto assai vagam dal gabinetto Romanones, di modificare le norme vigente circa l’insegnamento del catechismo nelle scuole primarie. (…)
Ma è bastato che si parlasse di riformare come che sia le disposizioni della legge del 1857 che rende obbligatorio l’insegnamento della dottrina cristiana, perchè una viva emozione la quale già a avuto per efetto che dietro iniziativa di alcune signore dell’aristocrazia si raccogliessero l’altro ieri in poche ore ben ottomila firme sotto una petizione delle donne madrilene che una commissione delle stesse signore presentò ieri al presidente del Consiglio.(…)
Tutto questo viene a dimostrare una volta di più la grande influenza che per mezzo della donna il clero esercita sulla vita politica di questo paese. (…)


29 d’abril de 1913
Carta de l’ambaixador d’Itàlia a Espanya al Ministre
[ASD: Serie Politica “P” (1891-1916) Pacco 79]

Insegnamento religioso

Signor ministro,
Il Decreto Reale per la riforma dei regolamenti concernentil’insegnamento religioso nelle scuole primarie, annunciato da parecchio tempo e che prima ancora d’essere conosciuto aveva provocata una intensa agitazione tra i conservatori, è stato finalmente pubblicato (…) La prima impressione (…) è che non valeva davvero la pena di fare tanto rumore per una così piccola riforma (…). Il decreto si compone di due articoli, il primo conferma l’obbligatorietà dell’insegnamento religioso, il secondo dispensa i figli di quei genitori che appartenendo ad altra confessione che la cattolica ne facciano domanda. (…) Non si poteva davvero far meno poichè nessuna dispensa si ammette per gli insegnanti nè per i figli di genitori appartenenti ufficialment alla confessione cattolica. È perciò i giornali di estrema sinistra rimproverano al conte di Romanones la delusione che loro viene inflitta, e gli organi conservatori dal canto loro commentano ironicamente la disproporzione tra l’atteggiamento di ardito riformatore cheaveva preso il governo e la timidità della riforma. (…)

Activitats:

1.Es pot parlar de separació entre església i estat en l’estat liberal espanyol? Quin paper jugava la religió catòlica dins l’escola?
2.A quin partit dinàstic pertanyia el Comte de Romanones? Què deia el Decret aprovat el 1913?
3.Per qui estan fortament influïdes les dones, segons el cònsol? Gaudia de drets polítics, aleshores, la població femenina?

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